Lo sbiancamento dentale

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    Sbiancamento Dentale Professionale a Roma

    In questo articolo vi parleremo degli aspetti dello sbiancamento dentale professionale.

    Indice:

    • Che cos’è lo sbiancamento dentale
    • Come funziona lo sbiancamento dentale
    • Perché i denti si macchiano?
    • Sbiancamento dentale: fa male? È doloroso?
    • Sbiancamento dentale: quando è necessario?
    • Lo sbiancamento dentale funziona sempre?
    • La Direttiva Europea riguardante lo sbiancamento dentale

    Che cos’è lo sbiancamento dentale professionale 

    Lo sbiancamento dentale è un trattamento odontoiatrico di natura estetica che viene praticato con lo scopo di restituire la naturale colorazione bianca ai denti che nel tempo è andata persa, o  trattare le discromie dentali che possono verificarsi nel corso della vita di ogni individuo.

    Discromie che si dividono in estrinseche, come quelle causate dal fumo o dal caffè, o intrinseche, ovvero più profonde, come quelle causate ad esempio da farmaci.

    Spesso lo sbiancamento dentale viene confuso con la pulizia dei denti, ovvero l’ablazione del tartaro, una terapia che contribuisce anch’essa alla luminosità e alla salute dei denti ma non sostituisce assolutamente le tecniche dello sbiancamento dei denti.

    Lo sbiancamento dentale professionale si può effettuare sia su denti vitali che su quelli devitali, in questo caso la procedura è diversa e richiede più tempo.

    Come funziona lo sbiancamento dentale

    Lo sbiancamento dentale professionale si può ottenere con diverse tecniche, andremo a dividerle in quelle per sfregamento, ovvero derivate da manovre meccaniche, e in quelle invece ricavate con sostanze decoloranti come il perossido di idrogeno o perossido di carbammide, che sviluppando ossigeno eliminano i pigmenti ed i loro effetti coloranti sui denti.

    Vi sconsigliamo vivamente di perseverare con rimedi casalinghi come lo sfregamento con il bicarbonato, la salvia o il limone; queste sostanze possono sicuramente schiarire la parte superficiale dei denti ma erodono lo smalto creando una abrasione che può diventare grave ed irrecuperabile. 

    Affidatevi alle mani esperte del dentista per trattamenti professionali sicuri e che non lasciano danni.

    Ma quali sono i vantaggi dello sbiancamento dentale?

    Le informazioni su uno sbiancamento dentale sono diverse, eccone alcune:

    • Dopo il trattamento i denti tornano bianchi, delle volte anche più del loro colore naturale
    • Con lo sbiancamento dentale lo smalto e le gengive non vengono danneggiati
    • La sensibilità dentale non viene assolutamente alterata, può evidenziarsi solo nelle prime ore in soggetti predisposti
    • I risultati del trattamento sono visibili fin da subito

    Le uniche controindicazioni sono per le donne in gravidanza, poiché non esistono ancora degli studi approfonditi sui possibili effetti collaterali della cura sul feto. 

    Perché i denti si macchiano?

    Tutti desideriamo dei denti bianchissimi, ma davanti allo specchio notiamo che tendono a tante altre sfumature, ma perché i denti si macchiano?

    Le macchie dei denti possono essere di diverse tonalità ed i fattori che le determinano possono essere di natura genetica oppure causate da fattori esterni, in base al colore delle macchie possiamo ricordare:

    Le macchie gialle: sono le macchie più comuni, determinate dall’invecchiamento, dalla scarsa igiene orale, ma anche dall’abuso di caffè, thè e dal fumo. Il tabacco e la liquirizia possono portare all’ingiallimento/grigiastro dei denti.

    Le macchie nere: causate principalmente da carie e cattive abitudini in materia di igiene, possono essere causate anche dall’abuso di sostanze acide come dolci, bevande gassate, vino, fumo ed uso di droghe.

    Le macchie grigie: possono essere originate da traumi, il dente può ” morire” in seguito ad un trauma e la polpa che è ricca di vasi sanguigni perde il suo naturale colore rosso e diventa necrotica assumendo una coorazione tendente al nero facendo appunto ingrigire il dente, e talvolta dall’assunzione di determinati antibiotici nei primi anni di vita.

    Sbiancamento dentale: fa male? È doloroso?

    La risposta ovviamente è no: lo sbiancamento dentale, se eseguito professionalmente, garantisce che lo smalto rimanga intatto e che i denti non subiscano danni.

    Discorso che non si può applicare ai kit fai da te o ai rimedi che potete leggere online, non sempre rispettosi dello smalto dentale.

    Ma cosa avviene durante la seduta di sbiancamento dentale? Le sedute sono dolorose?

    Queste sono le domande che vengono poste dai pazienti subito prima del trattamento, non è un trattamento doloroso, è stato comunque osservato in alcuni pazienti predisposti un aumento della sensibilità al caldo o freddo nelle prime ore post trattamento, che però si risolve completamente. 

    Infatti questi effetti hanno vita davvero breve, e nel giro di 48-72 ore svaniscono, lasciando soltanto spazio a un sorriso bello e splendente.

    Sbiancamento dentale: quando è necessario?

    Essendo lo sbiancamento dentale, un trattamento estetico, è consigliato prevalentemente qualora si voglia migliorare il proprio aspetto, senza stravolgerlo e in maniera poco invasiva. 

    La presenza di macchie o il colore scuro che i denti possono assumere nel corso della vita infatti, possono compromettere seriamente l’estetica del sorriso di ogni individuo, creando un disagio od una limitazione nei rapporti sociali. 

    Quali cibi evitare dopo lo sbiancamento dentale? 

    Per poter ottimizzare i risultati dello sbiancamento dentale consigliamo di seguire alcune linee guida nelle prime ore seguenti il trattamento:

    Evitare bevande colorate, come ad esempio vino rosso, succhi di frutta acidi, thè, caffè, cioccolato, fragole e barbabietole. 

    Se proprio non riuscite a fare a meno del caffè suggeriamo l’utilizzo di una cannuccia, il gusto ne risentirà ma i denti potrebbero non venire intaccati.

    Ridurre cibi o bevande acide, come il limone, l’aceto, il vino bianco ecc. è importante inoltre, risciacquare abbondantemente subito dopo aver assunto queste sostanze.

    Tendenzialmente, a tutela del proprio sorriso consigliamo di preferire bevande incolore o cibi bianchi per almeno una settimana, ma attenzione anche al fumo, che come detto è una delle cause dell’ingiallimento dentale.

    Lo sbiancamento dentale funziona sempre?

    Nella maggior parte dei casi, lo sbiancamento dentale funziona perfettamente, tuttavia il risultato finale può essere compromesso dai cibi o dalle bevande assunte dopo il trattamento, o talvolta è influenzato dal tipo di macchie e dal colore iniziale del dente.

    Denti con macchie da tetraciclina o devitalizzati possono richiedere un trattamento diverso o essere comunque sbiancati efficacemente con perossido di idrogeno, in questo caso però possono essere richieste più sedute.

    Inoltre, bisogna fare attenzione a calcificazioni (ovvero macchie bianche) all’interno della struttura del dente, in quanto il processo di sbiancamento dentale potrebbe accentuarle e renderle ancora più evidenti. Il trattamento per questi tipi di anomalie può dunque essere esclusivamente di tipo restaurativo. 

    La Direttiva Europea riguardante lo sbiancamento dentale

    La direttiva del Consiglio UE 2011/84/UE del 20 settembre 2011, ha regolamentato e limitato l’uso, o meglio l’abuso, di prodotti sbiancanti aventi alla base il perossido di idrogeno.

    Solamente dentisti e igienisti dentali hanno per legge la possibilità di utilizzare e fornire prodotti contenenti più dello 0,1% di perossido di idrogeno (H202), mentre i prodotti con quantitativi inferiori sono in libera vendita.

    I prodotti con concentrati inferiori vengono utilizzati in contesti non-dental (ovvero non professionali) come saloni di bellezza, SPA, centri commerciali e centri estetici e addirittura venduti come prodotti da banco in farmacie e supermercati.

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    Nella sezione del nostro blog troverete articoli interessanti su tutto il mondo odontoiatrico.

     

     

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